Nuove "finestre" su Berna, Zurigo
e Basilea per promuovere
le startup ticinesi innovative

Dallo Swiss Biotech Day agli Startup Days, fino all’AI+X Summit (2 ottobre), le giovani aziende tecnologiche incubate dall’USI Startup Centre si affacciano quest’anno su eventi nazionali di primo pianodi Simone Pengue
Le startup hanno bisogno, per loro natura, di spazi larghi. Grandi dimensioni nelle quali cercare investitori pronti a credere nel progetto, esperti di nicchie tecnologiche con i quali scambiarsi idee e, naturalmente, potenziali clienti attraverso i quali cominciare a sviluppare l’attività economica. All’USI Startup Centre, il polo dell’Università della Svizzera Italiana (USI) dedicato alle realtà imprenditoriali allo stato iniziale ma altamente tecnologiche, conoscono bene questa necessità e per soddisfarla hanno deciso di rilanciare le connessioni a nord, con i cantoni d’oltre Gottardo. Nel corso del 2025 l’USI Startup Centre farà registrare la propria presenza a tre dei maggiori incontri nazionali del settore.
Il primo in ordine cronologico, tenutosi il 5-6 maggio, è stato lo Swiss Biotech Day di Basilea, la conferenza annuale di punta della Swiss Biotech Association, che rappresenta le aziende biotecnologiche svizzere, anche di grosse dimensioni (a questo evento avevamo dedicato un articolo su Ticino Scienza nel 2023, quando la startup ticinese Humabs Biomed aveva vinto lo Swiss Biotech Success Stories award).
Il secondo “meeting” è lo Startup Days di Berna, in programma il 14 maggio, un evento dedicato al dinamico mondo delle startup a tutto tondo. Mentre il terzo, che si terrà il 2 ottobre, sarà lo AI+X Summit a Zurigo, un importante ritrovo di aziende e università coinvolte nell’intelligenza artificiale. «La partecipazione a fiere di settore è parte integrante del percorso di crescita delle startup - spiega Francesco Lurati, professore di comunicazione aziendale e direttore dell’USI Startup Centre. - È in questi contesti che si incontrano i principali attori dell’ecosistema: investitori, rappresentanti di programmi di sostegno, decisori politici, opinion leader, università o aziende interessate all’innovazione».
A Basilea, l’USI ha allestito uno spazio espositivo che ha accolto, oltre alle startup, anche elementi dell’intero ecosistema di innovazione e sviluppo dell’università e degli istituti affiliati, in un contesto internazionale di alto profilo, con oltre 3.000 partecipanti di quasi 50 diversi Paesi. Per la prima volta, lo Swiss Biotech Day ha incluso una nuova area espositiva chiamata Swiss Cluster, pensata per valorizzare proprio i protagonisti regionali. In questo ambito, l’USI ha avuto la possibilità di presentarsi e di dare visibilità alle “sue” startup. La collaborazione è stata facilitata dalla doppia affiliazione della Life Science Coach dell’USI Startup Centre, Tiziana Rosa, che ricopre anche il ruolo di International Relations Manager e Liaison per la Svizzera Italiana presso la Swiss Biotech Association, organizzatrice dello Swiss Biotech Day.
Sul piano regionale, l’edizione 2025 ha registrato una presenza ticinese in marcata crescita: oltre 50 imprese. Un dato che va di pari passo con il costante aumento delle aziende ticinesi affiliate alla Swiss Biotech Association, più di 40, sulle 650 totali. «Questa sinergia tra rete nazionale e attori locali - dice Tiziana Rosa - si traduce in opportunità concrete per le startup, che possono accedere a risorse e contatti strategici, e per l’intero ecosistema dell’innovazione, che si rafforza e si posiziona sempre più a livello nazionale e internazionale».
Nel mondo delle startup i confini geografici contano poco e gli imprenditori seguono le opportunità di crescita. «Le nostre startup - spiega Francesco Lurati - partecipano da sempre a diverse tipologie di concorsi e programmi proposti su scala svizzera e internazionale per accedere a premi e finanziamenti dedicati. Negli ultimi anni abbiamo cercato di essere più sistematici nel posizionare l’USI Startup Centre all’interno dell’ecosistema svizzero. Poniamo attenzione, in particolare, alla creazione di una rete di investitori di venture capital (VC), principalmente con base nella Svizzera interna, ma anche in Italia e nel resto del mondo. A tale scopo organizziamo anche incontri presso l’USI Startup Centre, durante i quali i VC interagiscono con le startup incubate da noi».
Attualmente, tra le startup ticinesi si osserva una forte crescita soprattutto nei settori delle scienze della vita e dell’informatica, che ad oggi rappresentano rispettivamente il 52% e il 35% delle circa 20 aziende accolte all’USI Startup Centre. Il dato non deve sorprendere, perché riflette direttamente le competenze sviluppate nei laboratori di ricerca dell’università, molto attiva nella biomedicina e nell’intelligenza artificiale. Dal punto di vista finanziario, i dati sono in netta crescita. Se nel 2024 le realtà incubate dall’USI Startup Centre hanno raccolto 3,6 milioni di franchi di fondi diluitivi (ovvero che comportano una diminuzione della percentuale di proprietà degli azionisti esistenti) e 1,3 milioni di franchi in fondi non diluitivi (principalmente grant), nella prima metà di quest’anno le cifre sono state rispettivamente di 6 e 1,5 milioni di franchi. Un modo concreto per premiare gli sforzi a 360 gradi tanto degli “startupper” (così vengono chiamati i creatori delle startup), quanto degli esperti e dei “coach” che li sostengono.