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Facoltà di Scienze biomediche USI:
Alain Kaelin nuovo decano dal 2027

Domenica 23 agosto 2026 ca. 2 min. di lettura
 

Dal 1° gennaio 2027 sarà Alain Kaelin il nuovo decano della Facoltà di Scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana (USI). Subentrerà a Giovanni Pedrazzini, al termine del suo mandato. Ad affiancare il professor Kaelin nella nuova composizione del Decanato saranno Mariagrazia Uguccioni, in qualità di vicedecana per la ricerca, e Mattia Arrigo, in qualità di vicedecano per l’insegnamento. La decisione è stata presa nelle settimane scorse dal Consiglio della Facoltà, che ha ringraziato il professor Pedrazzini e gli altri membri del Decanato uscente (Greta Guarda e Luca Gabutti) per il lavoro svolto finora.

“Il professor Kaelin - si legge in un comunicato stampa dell’USI - guiderà la Facoltà in una fase di ulteriore consolidamento delle attività di ricerca, formazione e collaborazione clinica e scientifica, rafforzando le sinergie tra l’USI, gli istituti di ricerca affiliati e le realtà ospedaliere del territorio”.

Alain Kaelin ha ottenuto la laurea in medicina e un dottorato in neuroscienze (PhD) presso la Facoltà di Medicina di Berna e si è poi specializzato in neurologia presso gli ospedali universitari di Zurigo e Berna. Dal 1999 al 2001 ha ottenuto un assegno di ricerca per i disturbi del movimento e la ricerca neurofisiologica presso il National Institute of Neurological Disorders and Stroke di Bethesda, nel Maryland (USA). Nel 2004 ha ottenuto la libera docenza in neurologia presso l’Università di Berna, dove è stato nominato professore associato nel 2012.

Nel 2004 ha fondato il Centro dei disturbi del movimento della Clinica universitaria di neurologia dell’Inselspital di Berna, di cui è stato responsabile fino al 2013. Dal 2014 è direttore medico e scientifico del Neurocentro della Svizzera italiana EOC e dal 2017 è professore ordinario presso l’USI. È inoltre coordinatore del programma PhD della Facoltà di Scienze biomediche e responsabile dell’Istituto di Ricerca Traslazionale USI-EOC dal 2025.

La sua attività di ricerca, sia clinica sia di base, è orientata alla comprensione dei disturbi del movimento, come la distonia e la malattia di Parkinson. Nel 2017 è stato membro fondatore della Società Svizzera dei disturbi del movimento, di cui è diventato il primo presidente.

T.S.