Fondazione Agire

"CC Cardio" vince Boldbrain 2025
con un progetto per aiutare chi
nasce senza il ventricolo destro

Lunedì 8 dicembre 2025 ca. 6 min. di lettura
Maria Alexandra Cetățoiu, co-fondatrice della startup CC Cardio  (foto Ti-Press)
Maria Alexandra Cetățoiu, co-fondatrice della startup CC Cardio (foto Ti-Press)
 

Al Palazzo dei congressi di Lugano la finale della sfida fra startup innovative. Secondo posto per MethilX, creata da due ricercatori dell’IRB nell’ambito dell’immunoterapia (mini-anticorpi) contro i tumori
di Paolo Rossi Castelli

Il cuore vince a Boldbrain, il più importante programma di accelerazione e competizione per startup in Ticino. Il primo premio dell’edizione 2025 è infatti andato a CC Cardio, un progetto firmato da Maria Alexandra Cetățoiu, per aiutare con una tecnica innovativa le persone che nascono - in seguito a una grave malformazione cardiaca congenita - senza il ventricolo destro del cuore (quello che pompa il sangue venoso, non più ossigenato, ai polmoni): nel mondo sono circa 60’000. Se manca il ventricolo, o se si è formato in modo incompleto, il cuore non riesce a inviare in modo adeguato il sangue ai polmoni e bisogna intervenire chirurgicamente, con vari sistemi, non privi di effetti collaterali. Il dispositivo ideato dal team di Maria Alexandra Cetățoiu, per ora in fase di progettazione preliminare, si propone di risolvere una parte di questi problemi.

CC Cardio ha ottenuto i 40’000 franchi previsti per i vincitori di Boldbrain, più una borsa di studio del valore di 56’000 franchi che consentirà ai fondatori della startup di frequentare l’Executive Master in Business Administration dell’Università della Svizzera italiana, più altri premi ancora. 

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Al secondo posto (30’000 franchi di premio) si è classificata la startup MethilX, nata come spin-off dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona, per iniziativa di Andrea Cavalli e Concetta Guerra. MethilX - che è impegnata in ricerche oncologiche all’avanguardia - ha vinto anche il premio del pubblico (10’000 franchi). MethilX realizza, in particolare, mini-anticorpi (creati in laboratorio grazie a tecniche di ingegneria genetica) che “puntano” contro specifiche proteine (fattori di trascrizione) con un ruolo importante per la crescita delle cellule cancerose. Bloccandole, il tumore si ferma. Il primo di questi mini-anticorpi ha la sigla MX-1 ed è progettato per colpire “ERG metilato”, un fattore di trascrizione decisivo nel tumore della prostata.

GLI ALTRI PREMI - Le altre startup premiate il 3 dicembre al Palazzo dei congressi di Lugano, durante la serata show condotta con ritmo brillante da Fiorenza Trento e Barbara Pin, sono state OOVIE Studios (20’000 franchi, terzo posto), Tellus GreenTech (10’000 franchi, quarto posto) e Windtrax (10’000 franchi, quinto posto). Queste startup si occupano, rispettivamente, di animazioni video immersive, sviluppo di test diagnostici per i vegetali coltivati in serra, e propulsione eolica per le navi.
Oltre ai premi in denaro, i team vincitori hanno ottenuto anche opportunità di accesso a programmi come Swiss Economic Award e MassChallenge Switzerland, che offrono percorsi di crescita dedicati alle startup in fase di  crescita avanzata (scale-up).

L’OTTAVA EDIZIONE - Boldbrain è organizzato dalla Fondazione Agire (la fondazione cantonale per l’innovazione) con il supporto dell’USI Startup Centre e il sostegno del Dipartimento delle Finanze e dell’Economia (DFE) e di BancaStato. Giunto all’edizione numero 8, quest’anno il concorso si è svolto lungo un cammino che era partito in maggio con l’arrivo di 141 candidature (ma solo 78 sono state giudicate idonee). Una commissione composta da esperti del settore economico, formativo e imprenditoriale ticinese aveva poi individuato, in luglio, i 20 progetti da inserire nella competizione vera e propria, che si è sviluppata attraverso un percorso di 3 mesi con “coach” qualificati. Infine, in autunno una giuria regionale ha individuato le 10 startup finaliste, che sono poi state valutate da una giuria nazionale, presieduta da Thomas Billeter dell’organizzazione nazionale SICTIC (angel investors), per i premi finali del 3 dicembre - consegnati davanti a una platea di 600 persone al Palacongressi, oltre a 300 utenti collegati alla diretta streaming. Insomma, un iter esteso e complesso, che ha permesso agli “startupper” di entrare profondamente nel mondo dei progetti innovativi.
«Boldbrain testimonia bene il fermento che accompagna le startup in Ticino - ha commentato il consigliere di stato Christian Vitta. - Un ecosistema e una rete che continuano a crescere e a rinnovarsi».

CC CARDIO - Ma torniamo alla startup vincitrice. Come dicevamo, il progetto di CC Cardio è rivolto alle persone colpite da una cardiopatia congenita che determina uno sviluppo incompleto delle strutture del lato destro del cuore (valvole, ventricolo destro e/o arteria polmonare). In termine tecnico, questa patologia viene chiamata Hypoplastic Right Heart Syndrome (HRHS), o sindrome del cuore destro ipoplastico. «In realtà - spiega a Ticino Scienza Maria Alexandra Cetățoiu - ci sono anche altre malformazioni, oltre alla HRHS, che possono portare a un cuore con un singolo ventricolo, e noi di CC Cardio ci rivolgiamo anche alle persone con questi problemi. Di cosa si tratta? Ad esempio, il sottosviluppo del ventricolo sinistro, oppure anomalie delle valvole, o difetti del setto, o problemi genetici chiamati, in sigla, DORV e HLHS».

Il dispositivo ideato da Cetățoiu e dai suoi collaboratori è una speciale pompa, che aiuta il cuore a ripristinare una circolazione più regolare. «Devo precisare che anch’io sono una persona colpita da questo problema - racconta la ricercatrice. - In particolare, mi hanno operata due volte al cuore per correggere gli effetti di una HRHS (il primo intervento quando avevo 7 mesi, il secondo a 4 anni). Questa è la mia realtà, e la scoperta di nuovi, possibili rimedi è diventata la mia missione di vita (ho studiato medicina negli Stati Uniti, e adesso bioingegneria al Politecnico di Milano, proprio per questo)». Il dispositivo progettato da CC Cardio sarà utilizzabile dalle persone che vengono operate secondo la tecnica chirurgica messa a punto dal francese Francis Fontan (pur risalendo agli anni ’70, è tuttora una delle strategie standard per queste cardiopatie). In pratica, tramite due o tre interventi, in diverse fasi dell’infanzia, i cardiochirurghi creano una circolazione alternativa, per fare in modo che il sangue venoso non passi più attraverso il cuore (visto che il ventricolo destro, o anche altre parti, sono malformate, o del tutto assenti), ma transiti in un “tubo” esterno, e raggiunga così i polmoni, per ossigenarsi. «Questo tubo, però, ovviamente non può crescere e svilupparsi - spiega Cetățoiu, - e non è pulsante come un ventricolo. Quindi il sangue scorre in modo passivo, con minore forza, e tutto questo affatica gli organi. La nostra pompa, che verrà inserita nella "circolazione di Fontan", aiuterà a dare quella spinta in più che manca, per bilanciare l’emodinamica ed evitare, così, che soprattutto il fegato non venga danneggiato».

Il nuovo dispositivo verrà introdotto tramite un catetere, un po’ come si fa per gli stent nelle coronarie. «Il concetto è simile - conferma Cetățoiu. - Manterremo la nuova anatomia creata dai cardiochirurghi, e ci “affiancheremo”, senza rifarla».

A che punto è lo sviluppo di questa pompa? «Abbiamo realizzato simulazioni computazionali e i primi prototipi in vitro, su un banco prove - spiega Cetățoiu. - Siamo nelle prime fasi e dobbiamo compiere ancora molti passi avanti. Però questo primo premio a Boldbrain è un buon inizio, direi!»