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Congresso Svizzero Oncologia: quattro riconoscimenti a ricercatori IOR e IOSI

Mercoledì 3 dicembre 2025 ca. 2 min. di lettura
 

Quattro ricercatori attivi all’Istituto oncologico di ricerca (IOR) e all’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI-EOC) sono stati premiati durante il Congresso Svizzero di Oncologia ed Ematologia (SOHC) 2025, che si è svolto a Basilea dal 19 al 21 novembre. L’appuntamento, tra i più rilevanti del calendario medico nazionale, riunisce ogni anno le principali organizzazioni svizzere impegnate nella ricerca e nella cura delle patologie tumorali ed ematologiche.

Nel corso della cerimonia di apertura, il professor Franco Cavalli, presidente della Fondazione IOR, ha ricevuto il primo SOHC Lifetime Achievement Award, un riconoscimento istituito per sottolineare il ruolo di ricercatori che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo dell’oncologia.

Un altro premio, Jacques and Gloria Gossweiler Foundation Research Grant 2025, è stato invece attribuito al professor Davide Rossi, responsabile allo IOR del Laboratorio di Ematologia Sperimentale, a riconoscimento del suo innovativo lavoro nella ricerca sui linfomi.

Il SOHC Best Abstract Award – SSMO/SSH Award for Clinical Hemato-Oncology è stato poi assegnato ad Anastasios Stathis (IOSI-EOC) e a colleghi di diversi altri centri svizzeri e italiani, per lo studio “Feasibility of ctDNA and PET guided therapy in untreated DLBCL: preliminary results of the SAKK 38/19 phase II trial”. La ricerca analizza se l’uso combinato di PET e di ctDNA — frammenti di DNA tumorale rilevabili nel sangue — possa guidare in modo più mirato la terapia del linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL). Il lavoro è stato svolto nell’ambito del trial SAKK 38/19, coordinato da Swiss Cancer Institute in collaborazione con lo IOR.

Infine, il dottor Guido Ghilardi (IOSI-EOC) ha ottenuto l’Ellermann Prize “Young Hematologists” 2025, che riconosce i contributi dei giovani ricercatori nel campo dell’ematologia.

T.S.